Archive for the 'viaggi' Category

Gita con i bimbi a Monte Barro

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23 novembre 2008, insieme ai nostri due bambini, Ruben e Kesia (rispettivamente di 2 e 4 anni) ci siamo recati al Monte Barro, una località sopra Lecco (sotto trovate tutte le informazioni utili).
Il posto è molto bello e adatto anche alle scampagnate con i piccoli. Ci sono diverse zone destinate al parcheggio, un’area attrezzata per il picnic con giochi per i bambini e un bar-ristorante. Alcuni sentieri sono ampi e facilmente percorribili.
Molti punti panoramici consentono la vista dei laghi situati intorno a Lecco.
Daniele e Stefania

EREMO nel Monte Barro

Attorno alla quota 790, al termine dell’unica strada che risale le pendici del M.Barro, si trova la località “Eremo”, sede del Centro Parco per l’Educazione Ambientale.
Nel parco storico dell’Eremo è possibile ammirare i maestosi faggi elevati al rango di monumenti naturali ma in tutto simili agli esemplari più grandi che si trovano nella sottostante Val Faée; nelle immediate vicinanze dell’Eremo si trova inoltre il Sentiero Botanico G.Fornaciari, lungo il quale si possono osservare numerose specie botaniche di interesse naturalistico.
L’Eremo del Monte Barro ebbe una storia complessa che si snodò per secoli in una lunga serie di vicissitudini che la videro di volta in volta presidio romano, probabile sede del comandante dell’insediamento ostrogoto, probabile rocca longobarda, rocca sforzesca, convento francescano (da cui il nome “Eremo”) e quindi, in periodi recenti, sede del Grande Albergo Monte Barro (1889-1927) ed infine di un sanatorio, attivo fino al 1968; quest’ultima destinazione in particolare stravolse le strutture preesistenti, delle quali non restano che poche tracce nella chiesa tardo gotica di S.Maria ubicata al termine della scalinata in acciottolato ed in diverse murature di epoca gota ancora presenti. Il grande e, per molti versi, ingombrante stabile, il quale a modo suo testimoniava lo scarso rispetto per l’ambiente proprio di molta attività edilizia degli scorsi decenni, è oggi di proprietà dell’Ente parco, che si è assunto l’impegnativo onere dell’indispensabile riqualificazione edilizia e paesaggistica del sito: importanti lavori di parziale demolizione dell’enorme edificio hanno restituito ai luoghi un aspetto gradevole; inoltre sono stati realizzati una foresteria, dotata di bar-ristorante, un Centro Visitatori, un Laboratorio Ecologico Didattico: sono punti di appoggio essenziali per lo svolgimento di molteplici attività di educazione e didattica ambientale.
Sempre presso l’Eremo è stato realizzato l’Antiquarium che espone interessanti reperti goti.

Sentiero Botanico G. Fornaciari
Grazie alle attività del Centro Flora Autoctona è stato recentemente realizzato il Sentiero Botanico G. Fornaciari nel cuore del parco del Monte Barro. Il sentiero è stato allestito in prossimità del pendio dove la Sezione Milanese del CAI fondò il primo giardino botanico alpino italiano nel 1891. L’originario giardino “Daphnea” rivive oggi nella veste di sentiero botanico ed è dedicato alla memoria del Professor Giovanni Fornaciari (Modena 1907 - Bormio 1991) che proprio sul Monte Barro svolse accurate indagini botaniche.
Il Sentiero Botanico è stato allestito tenendo conto della naturale distribuzione delle tipologie vegetazionali e quindi degli elementi floristici di pregio: si è quindi cercato di adattare le esigenze didattico-divulgative alle caratteristiche dell’ambiente, evitando pesanti alterazioni della struttura e della caratterizzazione vegetale dell’area. Sono state così individuate 5 zone relative ad alcune tra le fitocenosi più rappresentative dell’area Prealpina e buona parte delle aiuole è stata realizzata con circa 550 piante riprodotte dal Centro Flora Autoctona.

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dannyfour on novembre 23rd 2008 in viaggi

Palmira, la trappola per turisti

Palmira e’ un’ antica citta’ romana e ancora prima assira dove oggi sorgono alcuni chilometri di rovine dell’antica citta’ risalente circa al 150 d.C. 

22.08.08. Le rovine antiche attirano, soprattutto se spuntano da un’oasi nel deserto…  ma aumenta anche il rischio di essere spremuti come limoni…

A noi non e’ capitato, giacche’ eravamo stati avvertiti, ma ogni cosa era un contrattare per contenere il prezzo! Che stress!!!

Tutto preconfezionato: la cena alla tenda beduina con spettacolino, il giro sul cammello tra le rovine, i passaggi per andare da un sito all’altro…il turista non ha scampo, ha bisogno dell’autoctono pronto a spennare gli ignari passanti!!!!

La cosa piu’ bella e’ stata il giro di notte tra le rovine, l’unica cosa gratis!!!!!

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giusy saracino on agosto 28th 2008 in viaggi

foto marmusa

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giusy saracino on agosto 17th 2008 in viaggi

Marmusa, il monastero nel deserto

Siamo partiti giovedi’ pomeriggio dopo il corso, visto che qui venerdi’ e’ il giorno festivo, verso Marmusa, il monastero cristiano arroccato su una montagna nel deserto di roccia a nord di damasco (circa 80 km). In un paio d’ore siamo arrivati, qui i trasporti con i munibs funzionano bene…sono spesso  pulmini privati di 10 posti e contrattando il prezzo ti portano dove vuoi… Il deserto siriano e’ simile alla steppa, con montagne di roccia a volte molto imponenti…per arrivare a questo monastero ti accompagnano fin dove parte una lunga scalinata di roccia per arrivare alla costruzione, tutta in pietra. Qui un padre gesuita e alcuni volontari ci hanno accolto con un te’ caldo su una terrazza che si affacciava sulle montagne desertiche… Poco dopo sarebbe iniziata un’ora di meditazione e a continuare la messa… (come perdersi questa occasione?!)… Ci sciaquiamo velocemente ed entriamo in una piccola chiesetta con affreschi del XII secolo, illuminata da una piccola finestrella sull’abside e quattro candele al centro della navata…le persone sono sedute su grandi tappeti, appoggiate ai muri imbottiti di cuscini…la meditazione comincia con dei canti in arabo cantati da quattro monaci vestiti di bianco che stanno in piedi di fornte all’abside…un’esperienza molto intima e suggestiva. A conclusione una bella cena comune e poi a dormire nell’eremo, la zona riservata alle donne…Sembra quasi un castello! La mattina un abbondante colazione ci aspetta e il tutto per un ‘offerta libera…Le volontarie ci propongono di tornare..Inshalla!

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giusy saracino on agosto 17th 2008 in Senza categoria, viaggi

Un’italiana a Damasco

Ciao a tutti! Solo da tre giorni  nella citta piu antica del mondo, mi sembra di esserci da sempre!!!!

Sono stati giorni intensi, a correre per la citta per vari documenti per l-iscrizione al corso di arabo all’universita, corso che iniziero’ dopodomani…

Sono alloggiata nel centro della citta vecchia, nelle antiche case damascene…case affascinanti, ma molto fatiscenti con bagni e muri arrangiati, un po senegalesi! :}

A parte qualche problema coi documenti per l’iscrizione all’universita’ e con la prima abitazione in cui ci ha alloggiato l’agenzia (occupata da scarrafoni, senza fornello, a un certo punto senza acqua ma con il bagno perennemente allagato) tutto sta andando molto bene.

Damasco pulsa di storia e di spiritualita’: musulmani, ciristani ed ebrei di varie sette e comunita’ convivono insieme, sembra senza grossi problemi… Io sono nel quartiere cristiano, dove maroniti, cattolici, armeni hanno conquistato il loro spazio con le loro chiese e monumenti e dove la piu’ antica moschea omayyade, meta di pellegrinaggio da tutto il medioriente, primeggia su tutta la citta, e in cui all’interno si respira un’aria energetica e rilassante…Ieri siamo entrati per la prima volta e senza neanche accorgercene, siamo stati dentro quasi tre ore!

E’ dal lontano 3000 a.C. che in questo luogo si svolgono culti spirituali di varie religiosita (a aprtire da un antico culto aramaico)….La moschea e’ proprio un punto di incontro in cui la gente chiacchiera, si sdraia, legge, prega, i bambini giocano e la bellezza dell’architettura soddisfa la vista…

Cinque volte al giorno, a partire dalle quattro di mattina, il richiamo del muezzin che parte dal minareto della mosche centrale si espande in tutta la citta’ attraverso megafoni, cosi’ come da tutte le altre moschee che ci sono…Il richiamo dura almeno venti minuti, e quindi e’ impossibile ignorarlo…Molto suggesativo, soprattutto appena prima dell’alba…

Parlare in arabo tra italiani e’ impossibile e con gli altri si usa quasi sempre l’inglese…qui gli italiani sono davvero tanti e i siriani sembrano proprio dei meridionali…

Insomma mi sento a casa e quest’avventura si preannucia davvero interessante…Vi terro’ aggiornati! Un grande abbraccio,

Giusy la damascena

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giusy saracino on agosto 4th 2008 in viaggi

Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

La Marcia Mondiale per la Pace e la non Violenza, promossa da Mondo Senza Guerre, partirà il 2 ottobre del 2009 e in tre mesi attraverserà tutto il pianeta dalla Nuova Zelanda all’Argentina passando per tutti i continenti.

depliant informativo

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Chiediamo a tutti i creativi, tecnici, metodici di proporre progetti, idee grafiche, tecniche, funzionali, etc… per la realizzazione di un sito web per la Marcia Mondiale e di altri strumenti comunicativi quali: adesivi, spot video, musiche, jingles..PARTECIPA inviando le tue proposte!
Video del primo incontro dei creativi della Marcia Mondiale (Barcellona, luglio 2008)