Fjestival delle Diversità e Nonviolenza - Rozzano 26 27 settembre 09
mpsg76 on settembre 17th 2009 in Attività nei quartieri, Diversa-Mente, Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Senza categoria
mpsg76 on settembre 17th 2009 in Attività nei quartieri, Diversa-Mente, Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Senza categoria
E’ partita la corsa per il posto di presidente della Provincia di Milano.
Le elezioni provinciali saranno il prossimo 6 e 7 giugno.
Comincia il conto alla rovescia: sono state controllate le 27 liste presentate e ne sono state escluse cinque, tra cui quella di La Destra, per insufficienza delle sottoscrizioni valide degli elettori (il partito di Francesco Storace si era presentato a sostegno del candidato presidente Elisabetta Fatuzzo).
Le altre liste escluse sono Province Autonome Autonomisti Goisis, Amo l’Italia, non voto la Provincia, Pensioni & Lavoro e Alleanza di Centro.
Ecco quali partiti sostengono i 12 candidati alle provinciali e i link di riferimento: Continue Reading »
dannyfour on maggio 26th 2009 in Senza categoria
Cari amici,
in questi giorni si sta sentendo parlare molto della scuola pubblica e del decreto Gelmini.
Non tutti forse sanno di cosa si tratta, e delle conseguenze che arrecherebbe ad una scuola già indebolita.
Si tratta in sintesi di un cambiamento che attraverso la reintroduzione del MAESTRO UNICO riporta la scuola agli anni ’50, ai tempi del dopo-guerra quando in classi numerose esisteva un unico insegnante che doveva rispondere a una prima necessità di alfabetizzazione.
Da allora la scuola italiana ha fatto grossi passi in avanti e molte scelte per aumentare la qualità della stessa, anche attraverso la compartecipazione del tessuto sociale.
La presenza di più insegnanti ha garantito la differenziazione dell’offerta formativa con la possibilità di svolgere laboratori, programmare uscite sul territorio, garantire una qualità educativa a misura di bambino. Inoltre, abbiamo scelto come scuola italiana di integrare gli alunni diversamente abili e dare una risposta “includente” rispetto a chi è più in difficoltà.
Il DL Gelmini “spazza” via tutto ciò che di positivo è stato costruito, senza neanche sostenibili motivazioni.
E’ chiaro che il DDL è soprattutto una MANOVRA ECONOMICA basata su tagli ai fondi della Scuola Pubblica, senza alcun rispetto per le necessità delle famiglie e dei bambini e senza alcun pensiero pedagogico/didattico.
Due sono gli scopi:
1) Risparmiare soldi, eliminando di fatto il problema del precariato…nel senso che la maggior parte saranno licenziati!
2) Incentivare le scuole private: chi avrà soldi avrà una buona istruzione, altrimenti ci sarà la scuola pubblica anche se completamente impoverita e affollata, stile modello americano…
NON SIAMO LONTANI DA QUESTO! TUTTO QUESTO STA ACCADENDO VERAMENTE.
Ci sembra importante, come umanisti che reputano diritti fondamentali l’educazione e la sanità, promuovere azioni di protesta, e diffondere il più possibile informazione su questo tema.
Aspettiamo i vostri commenti, proposte e iniziative.
Un grosso saluto!
Marta 328.95.72.096 martafado@libero.it
Nadia 347/4772112 nadiafan@tiscali.it
INTANTO FIRMATE QUI!
marta on ottobre 23rd 2008 in Senza categoria
Il governo italiano “è pronto a scommettere sull’Africa come non è mai stato fatto prima”, ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo economico, il fascista Adolfo D’Urso, presentando il Piano Africa; un progetto messo a punto dal suo ministero che prevede investimenti nel continente e che “si svilupperà fino al 2010 con missioni settoriali e asset specifici, con tre obiettivi precisi: approvvigionamento di materie prime, ricerca di nuovi mercati e potenziamento del turismo”. Tre obiettivi cari all’imperialismo italiano e non certo alle necessità dei paesi africani coinvolti.
Il Piano Africa partirà dal Mozambico, ha spiegato il sottosegretario che il 7 luglio scorso era nella capitale Maputo alla testa di una missione organizzata dall’Istituto per il commercio estero (Ice) e dal Centro dello sviluppo dell’impresa di Bruxelles (Cde) e con la partecipazione di rappresentanti di oltre 50 imprese italiane. Il Mozambico, ha sottolineato D’Urso è “ricco di gas e alluminio, ha una crescita annua del pil sopra il 7%, (contro una media intorno al 5% dell’Africa) e dove già operano nomi di rilievo a partire da Eni e Italtel”. Il Piano Africa proseguirà in Angola, Sudafrica, Sudan, Nigeria, Senegal, Mauritania, Tanzania e Capo Verde.
Un progetto che più che “valorizzare le risorse specifiche di ciascun stato africano per rafforzarne le infrastrutture, favorirne la diversificazione economica e contribuire a far crescere l’economia locale”, come ha sostenuto D’Urso per dargli una verniciatina di presentabilità, punta a creare le condizioni affinché l’imperialismo italiano possa espandersi in Africa. Il sottosegretario ha ricordato che il Mozambico non è stato scelto a caso come primo intervento, “il paese è infatti un modello italiano di successo” dato che “grazie alla nostra mediazione politica, nel 1992 a Roma venne firmato l’accordo di pace che mise fine alla guerra che da anni dilaniava il paese”. E ha riesumato un episodio di addirittura 16 anni fa per sottolineare che “l’Italia quindi può e deve fare la differenza in Africa”. Come? “Vogliamo esportare un nuovo modello, basato sulla cultura italiana, sul Made in Italy e sulla qualità”; non è l’esportazione della democrazia dell’imperialista Bush ma poco ci manca, è comunque l’imposizione del modello culturale e economico dell’imperialismo italiano ai paesi messi nel mirino.
L’Africa ha pagato il costo maggiore della globalizzazione, ha riconosciuto D’Urso, ricordando i dati drammatici della crisi alimentare evidenziati anche dal vertice Fao di Roma ma, subito ha aggiunto che “l’Africa è anche il continente delle nuove opportunità, come si evidenzia dalla competizione che si è sviluppata soprattutto da parte delle grandi potenze asiatiche: Cina, Giappone e India. Per questo l’Africa deve tornare ad essere al centro della politica europea e italiana”. L’imperialismo italiano dovrebbe quindi impegnarsi per conto proprio e per conto della Ue, in competizione con le grandi potenze asiatiche e gli Usa.
10 settembre 2008
Pubblicato a cura di Andrea Ronchetti
Andrea on settembre 22nd 2008 in Senza categoria
Siamo partiti giovedi’ pomeriggio dopo il corso, visto che qui venerdi’ e’ il giorno festivo, verso Marmusa, il monastero cristiano arroccato su una montagna nel deserto di roccia a nord di damasco (circa 80 km). In un paio d’ore siamo arrivati, qui i trasporti con i munibs funzionano bene…sono spesso pulmini privati di 10 posti e contrattando il prezzo ti portano dove vuoi… Il deserto siriano e’ simile alla steppa, con montagne di roccia a volte molto imponenti…per arrivare a questo monastero ti accompagnano fin dove parte una lunga scalinata di roccia per arrivare alla costruzione, tutta in pietra. Qui un padre gesuita e alcuni volontari ci hanno accolto con un te’ caldo su una terrazza che si affacciava sulle montagne desertiche… Poco dopo sarebbe iniziata un’ora di meditazione e a continuare la messa… (come perdersi questa occasione?!)… Ci sciaquiamo velocemente ed entriamo in una piccola chiesetta con affreschi del XII secolo, illuminata da una piccola finestrella sull’abside e quattro candele al centro della navata…le persone sono sedute su grandi tappeti, appoggiate ai muri imbottiti di cuscini…la meditazione comincia con dei canti in arabo cantati da quattro monaci vestiti di bianco che stanno in piedi di fornte all’abside…un’esperienza molto intima e suggestiva. A conclusione una bella cena comune e poi a dormire nell’eremo, la zona riservata alle donne…Sembra quasi un castello! La mattina un abbondante colazione ci aspetta e il tutto per un ‘offerta libera…Le volontarie ci propongono di tornare..Inshalla!
giusy saracino on agosto 17th 2008 in Senza categoria, viaggi
L’iniziativa qui pubblicata vuole essere una forma di protesta contro l’ipocrisia del Governo
che sta facendo approvare dal parlamento una finanziaria di lacrime e sangue che peserà sui ceti
più deboli. Berlusconi manderà delle lettere a tutti i cittadini per “spiegare” la manovra economica triennale. La giusta risposta arriva dal comunicato che qui è pubblicato.
“Speciale Finanziaria
Nei prossimi giorni le famiglie italiane riceveranno la lettera firmata
dal Presidente del Consiglio Berlusconi in cui il premier spiegherà le ragioni, i particolari e tutto ciò che riguarda la finanziaria appena varata e la riforma delle pensioni.
Oltre18 milioni di capi famiglia riceveranno la lettera per una spesa che supererà i 7 milioni di
euro, a carico del ministero del Tesoro e quindi di tutti i contribuenti.
Chiaramente le ragioni della spedizione di questa lettera sono ben altre di quelle ufficiali.
In vista delle mobilitazioni dei lavoratori del 24 ottobre delle elezioni europee e amministrative
delle prossima primavera e visti i sondaggi che indicano un calo notevole delle preferenze accordate a questo governo, il premier intende continuare nella sua operazione tutta politica e mediatica iniziata con il vergognoso comunicato a reti unificate delle scorse settimane.
Insomma è l’ennesimo scempio che questo governo si accinge a compiere.
Quello che invitiamo a fare è respingere al mittente la lettera che riceverete, nel momento in cui
il postino ve la consegna o portandola successivamente all’ufficio postale.
E’ sufficiente barrare con due righe in diagonale l’indirizzo del destinatario e
scrivere RESPINTO AL MITTENTE.
Un’iniziativa civile per esprimere il nostro dissenso.
I Giovani Comunisti”
Pubblicato a cura di Andrea Ronchetti
Andrea on agosto 1st 2008 in Senza categoria
La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del
6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile,
infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero
maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei
Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la
pensione.
E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della
politica -ironizza- Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo
in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese,
perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito
trovato l’inganno.
MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO
POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA’ HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA
FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE
RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI.
FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE!
I TG CORROTTI E PREZZOLATI NON LO DICONO, I GIORNALI NEMMENO, SOLO
INTERNET PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA!
(Informazione girata in internet pubblicata da A. Ronchetti)
Andrea on marzo 28th 2008 in Senza categoria