Archive for the 'Cose buone dal mondo' Category

foto 1 0ttobre 2009

Limbiate, 700 bambini dai 4 ai 10 anni hanno marciato da ogni plesso del 1° circolo (alcuni più centrali, altri distanti anche 1 km) con bandiere della pace, vestiti tutti del colore del proprio plesso. Il simbolo del circolo è infatti una girandola colorata, e ogni plesso ha un colore che è stato trasportato con uno striscione e depositato al centro della piazza del comune. Hanno poi fatto una girandola vera e propria con gli striscioni, e poi li hanno attaccati formando la bandierona della pace e portandola in giro. Hanno cantato “Amico mio in tutte le lingue”, hanno recitato, hanno letto pensieri, hanno accolto la presentazione della marcia mondiale e hanno fatto volare con il sottofondo musicale di Imagine i palloncini con i pensieri scritti dai bambini sulla nonviolenza!

Tutti gli interventi avevano una profondità notevole, la pace era sentita come una necessità anche nelle sue parti più spinose, come la non discriminazione degli immigrati. Bravissimi sia i bambini che gli insegnanti organizzatori.

foto marcia mondiale all’Expo Brianza

All’interno dello spazio expo brianza il 27 settembre, c’è stata la presentazione della marcia. La conferenza si è sviluppata poi approfondendo il tema della violenza economica con Valerio Colombo per Economia Mista, Gaetano La Legname per il progettoe SCEC e Diego Gibin del GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) di Limbiate.

Il pomeriggio festosissimo laboratorio con i bambini che hanno fatto disegni ed elaborati con pasta di sale a tema “La Pace”. Si ringrazia l’associazione ALA per gli spazi concessi e i membri del comitato per la buona riuscita.

FOTO DELLA CONFERENZA E DEL LABORATORIO

Un gommone a piazzale Michelangelo (firenze)- dal 22 al 29 luglio ‘09

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paola on luglio 22nd 2009 in Cose buone dal mondo

un’opinione lucida sulla liberta’ di informazione

Questa lucida e ottimista intervista di Claudio Messora a Carlo Vulpio (tratta da www.byoblu.com) mi ricorda la Sesta lettera ai miei amici di Silo: “E certo già oggi il settore della Stampa, che è a diretto contatto con la tragedia di ogni giorno, è in condizioni di prendere un indirizzo umanista; lo stesso vale per quei settori intellettuali le cui opere sono in netta opposizione con i modelli sostenuti da questo sistema inumano.”

Blogger e giornalisti from Claudio Messora on Vimeo.

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max on giugno 18th 2009 in Cose buone dal mondo

bolivia: EVO MORALES IN SCIOPERO DELLA FAME

evo moralesUn presidente della Repubblica in carica deve ricorrere a uno sciopero della fame per protesta contro l’ostruzionismo dell’opposizione che non vuole approvare la legge elettorale come stabilito dalla Costituzione. È il boliviano Evo Morales, un presidente di movimento che denuncia “la negligenza di un gruppo di parlamentari neoliberali” e dichiara che: “ci appelliamo alla coscienza dei parlamentari. Appelliamo all’approvazione della legge elettorale in difesa della democrazia”… leggi tutto >

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max on aprile 13th 2009 in Cose buone dal mondo

Rimandato a Praga il voto sullo Scudo Spaziale

Parla Jan Tamas, leader del movimento nonviolento contro le basi in Repubblica Ceca.
L’accordo per l’installazione di una base radar in Repubblica Ceca, come parte del progetto statunitense di difesa missilistica, firmato a luglio dal governo ceco, deve ancora essere ratificato dal parlamento.
Intervista a Jan Tamas portavoce del coordinamento Ne zakladnam contro le basi militari USA in Repubblica Ceca e Presidente del Partito Umanista ceco.

Qual e’ la situazione in Repubblica Ceca?
Il 19 ottobre si sono svolte le elezioni regionali e i partiti di destra attualmente al governo hanno subito una sonora sconfitta. I Verdi, che sostengono il governo e appoggiano il progetto dello Scudo Spaziale, non sono riusciti a superare lo sbarramento, mentre Socialdemocratici e Comunisti, contrari alla base radar, hanno registrato un grande successo. Il voto serviva anche a rinnovare un terzo del Senato e anche qui la maggioranza dei nuovi eletti e’ costituita da oppositori della base.

Come ha reagito il governo?
Tentando di forzare i tempi della ratifica da parte del Parlamento dell’accordo con gli Stati Uniti. Nel totale silenzio dei Mass Media, il governo ha cercato di indire la votazione per gli ultimi giorni di ottobre, prima dell’insediamento dei nuovi eletti, ossia facendo votare un parlamento sfiduciato dagli elettori.

Come hanno risposto l’opposizione e il movimento di protesta?
Appena ci siamo accorti del tentativo di colpo di mano, ci siamo messi in contatto con i leader dell’opposizione, concordando con loro una strategia di ostruzionismo in Parlamento, con l’obiettivo di far saltare i tempi per la votazione. Abbiamo poi scritto una lettera a tutti i deputati e senatori, chiedendo loro di non farsi complice di questa manovra e di votare secondo coscienza e non per obbedienza al partito. Abbiamo anche indetto una serie di manifestazioni davanti al parlamento e chiesto alle altre organizzazioni europee con cui siamo in contatto di mandare lettere di protesta all’ambasciata ceca nel loro paese.

Ha funzionato?
Si’: non si e’ votato ne’ alla Camera ne’ al Senato e il Primo Ministro ha annunciato di voler prolungare di altri 60 giorni il dibattito. La nostra speranza e’ che il nuovo Senato respinga ora il trattato. Abbiamo vinto una battaglia importante, ma dobbiamo continuare a mantenere la pressione.

C’e’ stata qualche reazione da parte degli Stati Uniti?
La solita arroganza: il generale Henry Obering, capo dell’Agenzia Americana per la Difesa Missilistica, ha dichiarato che i piani degli Stati Uniti andranno avanti e che non si aspetta cambiamenti di rotta qualunque sia l’esito delle elezioni americane. Non e’ neanche parso preoccupato che la crisi finanziaria possa costringere il governo americano a togliere i finanziamenti al progetto dello scudo.

Quali sono le vostre prossime iniziative?
Il 10 novembre organizzeremo un incontro con i sindaci della regione dove dovrebbe essere installato il radar e una conferenza al parlamento ceco, a cui partecipera’ anche l’europarlamentare Giulietto Chiesa. E’ molto importante per noi far sentire qui la voce dell’Europa, visto che il nostro paese assumera’ la prossima presidenza del Consiglio dell’Unione Europea.

Informazioni e aggiornamenti sulla protesta verranno pubblicate nel sito www.nonviolence.cz
sul sito anche la petizione contro lo scudo spaziale che ha raggiunto 140.000 firme.

Bolivia: 200 mila campesinos occupano La Paz

l parlamento boliviano ha votato a larga maggioranza la legge che approva le modifiche costituzionali e permette la convocazione del referendum sulla nuova costituzione per il 25 gennaio 2009.
I tre principali partiti, il Mas del presidente Evo Morales, l’Un e Podemos, avevano annunciato l’intesa che permetteva di raggiungere in parlamento la richiesta maggioranza dei due terzi ma a sbloccare il braccio di ferro in aula fra il Mas e l’opposizione guidata dai parlamentari del gruppo di destra Podemos eletti nella regione di Santa Cruz ci hanno pensato 200 mila campesinos che il 21 ottobre hanno occupato La Paz.
Mentre in parlamento iniziava il dibattito conclusivo sulla legge, una folla di campesinos appartenenti alle 36 comunità autoctone boliviane, dopo aver percorso a piedi 150 chilometri in otto giorni, raggiungeva la capitale e occupava piazza Murillo, la piazza sulla quale si affacciano il palazzo presidenziale, il parlamento e la cattedrale; occupavano il cuore politico della capitale a sostegno della costituzione varata da Morales e approvata nel dicembre scorso dal solo Mas e per l’approvazione della legge che raccoglieva le modifiche e ne permetterà l’adozione attraverso il referendum.
Molti campesinos provenivano da regioni come quelle di Santa Cruz, Tarija, Pando e Beni, fra le regioni separatiste che, sobillate dell’imperialismo americano, hanno inutilmente tentato di staccarsi dal controllo del governo centrale. Per tutto il pomeriggio e la notte del 21 ottobre i 200 mila dimostranti sono rimasti nella piazza; sul palco si avvicendavano gruppi etnici esibendosi in balli, canti e musiche ma i campesinos tenevano sotto controllo soprattutto la sede del congresso dove la discussione andava avanti a oltranza.
Un assedio che cessava solo dopo che all’alba del 22 ottobre il parlamento raggiungeva l’accordo.
Il gruppo degli oppositori di Santa Cruz era rimasto isolato nel tentativo di bloccare il nuovo testo concordato della costituzione e quindi il referendum di approvazione. L’ultimo nodo sciolto, che ha consentito il via libera dei due terzi dei parlamentari, è stato quello riguardante la questione della rielezione del presidente della repubblica; secondo la versione approvata nel dicembre scorso dal Mas, un candidato poteva essere rieletto due volte a partire dall’entrata in vigore della nuova costituzione nel 2009. La norma puntava a permettere a Evo Morales, eletto nel 2005, di potersi ripresentare per altri due mandati presidenziali. Morales ha fatto un passo indietro e ha accettato di modificare il paragrafo che prevede la possibilità di rielezione per un solo mandato. Le elezioni presidenziali si terranno alla fine del 2009.

29 ottobre 2008

Pubblicato a cura di A. Ronchetti