preparativi a Seul (corea del sud) per la marcia mondiale
Due dei nostri (Anna e Dennis) sono stati a Seoul, Corea del sud, per partecipare ad una conferenza internazionale sullo Scudo Spaziale e conoscere la gente che sta organizzando la Marcia Mondiale in Corea.
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Antecedenti
Il viaggio in Corea è stato possibile grazie al rapporto con Sung Hee Choi, una donna coreana che viveva a New York: nel maggio 2008 ha fatto due settimane di sciopero della fame di solidarietà con Jan Tamas e Jan Bednar, i due umanisti cechi che protestavano contro il progetto dello Scudo Spaziale nel loro paese. Sung Hee ha conosciuto i nostri di New York e cominciato uno scambio di mails con Anna.
Quando, nel luglio 2008, è dovuta tornare a Seoul perché gli Stati Uniti non le hanno rinnovato il permesso di lavoro, Anna le ha parlato della Marcia Mondiale, spiegando che non avevamo nessuno là e chiedendole se era disposta a cercare gente per organizzare la Marcia in Corea. Lei ha risposto di sì e ha contattato varie persone, compreso Sung Yong Park, Co-presidente di un’organizzazione chiamata Nonviolent Peaceforce Corea, che ha accettato di coordinare la Marcia là. Siamo rimasti in contatto via mail per tutti questi mesi, seguendo il suo lavoro per contattare e coinvolgere altre organizzazioni, i cui rappresentanti abbiamo conosciuto adesso a Seoul.
Interesse
L’interesse di questo viaggio era di incontrare di persona la gente che sta organizzando la Marcia in Corea e chiarire punti ideologici e pratici. L’obiettivo era iniziare una nuova tappa, in modo che assumessero un ruolo di protagonisti della Marcia nel loro paese.
Nel caso del Giappone, l’interesse era incontrare un’attivista con cui c’era un contatto (Makiko Sato) e possibilmente altri attivisti giapponesi e coinvolgerli in un ruolo attivo nella Marcia.
Conferenza di Global Network
Il 16, 17 e 18 aprile abbiamo partecipato alla “Conferenza Internazionale sulla difesa missilistica in Asia e nel Pacifico e per la fine della corsa agli armamenti”, organizzata da Global Network Against Weapons and Nuclear Power in Space (GN), da The Global Partnership for the Prevention of Armed Conflict (GPPAC) e da varie associazioni pacifiste coreane. I partecipanti venivano da 20 paesi, con una predominanza di coreani e giapponesi. Anna è stata invitata a parlare della campagna contro lo Scudo Spaziale condotta dagli umanisti cechi e del movimento di solidarietà in Europa e Dennis a presentare la Marcia mondiale insieme a Sung Yong Park, il coordinatore coreano della Marcia.
La reazione all’intervento sulla protesta in Repubblica Ceca è stata molto forte, soprattutto dopo aver mostrato il video con le manifestazioni degli Invisibili a Bruxelles, Praga e altre città europee. La capacità di mobilitazione degli umanisti in Europa e altri paesi del mondo è risultata chiara. Il successo della campagna per fermare o almeno rimandare l’installazione della base radar USA in Repubblica Ceca ha avuto un largo spazio nel rapporto annuale fatto da Bruce Gagnon, Coordinatore di GN, anche perché Jan Tamas è stato invitato a parlare alla conferenza dell’anno scorso e vari membri di Global Netwrk hanno partecipato allo sciopero della fame dell’anno scorso.
La risposta alla Marcia Mondiale, sia durante la presentazione pubblica che nelle conversazioni private, all’inizio è stata abbastanza riservata, ma poi è diventata più positiva man mano che le immagini si chiarivano e i rapporti personali si rafforzavano. Abbiamo ottenuto un impegno chiaro da parte di coreani e giapponesi (descritto più avanti), americani, filippini e inglesi. In Gran Bretagna due membri di CND (Campaign for Nuclear Disarmament) hanno deciso di opporsi al rifiuto di aderire alla Marcia da parte del direttore dell’associazione. Global Network, che ha aderito da tempo alla Marcia, ha proposto un appoggio reciproco tra la Marcia e la Settimana sulla Pace nello Spazio, che organizza dal 4 al 9 ottobre 2009. La rappresentante di GGPAC (una rete globale di oltre 600 organizzazioni della società civile impegnate nella prevenzione dei conflitti) ha accettato di chiedere al loro direttivo di aderire e collaborare alla Marcia.
La presentazione simultanea delle attività in Repubblica Ceca e della Marcia ha chiarito che il Movimento Umanista è la forza che ha messo in moto queste due campagne e rafforzato il suo profilo in questo ambito. Questo è emerso con chiarezza anche nelle conversazioni personali, dove la gente ha cominciato a fare molte domande sul Movimento, le sue origini e le sue attuali attività.
La Marcia Mondiale in Corea
Sung Yong Park era tra gli organizzatori della conferenza e questo ci ha permesso di conoscerci prima delle riunioni dedicate alla Marcia. Il giorno dopo la conferenza ci ha invitato a una “cena-riunione” per conoscere le 5 persone più attive, che hanno già cominciato ad incontrarsi per pianificare la Marcia: di queste una viene da un’organizzazione pacifista e le altre partecipano a livello individuale. Prima di cominciare a parlare della Marcia, hanno fatto molte domande sul Movimento e su Silo. Erano molto sensibili, interessati e toccati dalla storia dello sviluppo del Movimento, dalla spiegazione sull’atteggiamento umanista e dall’idea del cambiamento sociale e personale. Gli abbiamo regalato copie del “Saggio delle Ande” e di Opere Complete 1 e loro sono apparsi molto interessati e contenti.
Poi abbiamo discusso nei particolari la Marcia, i suoi obiettivi e forme di lavoro. Il gruppo ha già cominciato a definire delle funzioni, comprese quelle di coordinamento, sito e produzione di video. Sung Yong Park ha accettato di diventare ufficialmente il coordinatore della Marcia in Corea e il contatto che appare nel sito internazionale, sostituendo Anna. Abbiamo definito insieme i punti della riunione del giorno seguente, a cui erano invitati i rappresentanti di 17 organizzazioni.
La riunione del giorno dopo è stata più formale, con una ventina di partecipanti che rappresentavano organizzazioni pacifiste e giovanili, istituzioni educative e gruppi religiosi già impegnati nell’organizzare la Marcia in Corea. Abbiamo cominciato con i video della Marcia e degli Invisibili a Praga, per poi presentare la storia e gli obiettivi della Marcia e un aggiornamento sull’organizzazione e le adesioni. Sung Yong Park ci ha chiesto quindi di parlare dei “principi di fondo” della Marcia, così che abbiamo spiegato il Movimento Umanista e il Nuovo Umanesimo. Sono state fatte domande sui fondi e l’organizzazione nel paese e si è chiesto di inserire un coreano nel gruppo base di marciatori. La riunione si è conclusa parlando dei particolari della Marcia in Corea e del modo migliore per raggiungere più gente. Il tema della riunificazione delle due Coree è molto forte per loro (e reso ancora più pressante dalle rinnovate tensioni con la Corea del nord), così che hanno parlato di come inserirlo nella Marcia.
La Marcia Mondiale in Giappone
Anna era già in contatto via mail con Makiko Sato, che aveva inviato un messaggio di appoggio e congratulazioni agli attivisti cechi a nome di varie organizzazioni giapponesi. Le ha spiegato che in Giappone potevamo contare solo sull’accordo con il sindaco di Hiroshima per organizzare qualche evento della Marcia nella sua città e che speravamo di trovare qualche organizzazione disposta a fare di più. Makiko si è messa subito a contattare associazioni giapponesi e siamo rimasti d’accordo di incontrarci alla Conferenza Internazionale a Seoul.
Dopo la presentazione della Marcia Mondiale, ci siamo incontrati con lei e poi con Akira Kawasaki, membro di PeaceBoat, una della organizzazioni pacifiste giapponesi più grandi e riconosciute. Entrambi si sono detti disponibili a lavorare insieme per coordinare la Marcia in Giappone e per cominciare a contattare altre organizzazioni. PeaceBoat organizza ogni anno 4 giri del mondo in barca, ognuno di 100 giorni, con 1.000 passeggeri e soste in 20 porti. Vedranno se è possibile definire il giro che faranno in autunno come un giro speciale dedicato alla Marcia e cercheranno di collegarsi con attività della Marcia in ogni porto. Sono anche molto presi della difesa dell’Articolo 9 della Costituzione giapponese (che vieta al paese di scatenare o partecipare a una guerra) e vorrebbero diffondere questo tema a livello internazionale. I giapponesi hanno anche proposto che Giappone e Corea “condividano” le stesse date, per incoraggiare la cooperazione e la riconciliazione tra due paesi divisi da una storia molto violenta.
Conclusioni:
In questo viaggio abbiamo constatato:
• Un rafforzamento del profilo internazionale del Movimento Umanista, attraverso la presentazione delle sue attività, il forte appoggio alla nonviolenza e il modello di lavoro di gruppo e cooperazione internazionale. Il ruolo degli umanisti cechi come leader della protesta a Praga è ampiamente riconosciuto.
• La definizione di un coordinatore della Marcia in Corea, dotato di capacità organizzativa e sensibile alle idee del Movimento e una struttura organizzativa iniziale con funzioni definite. Resteremo in contatto con loro e li metteremo in relazione con i coordinatori della Marcia in altri paesi asiatici. Gli manderemo anche altre informazioni sul Movimento.
• La disponibilità di varie persone a farsi carico della Marcia in Giappone. Continueremo ad appoggiarle per aiutarle a formare una struttura organizzativa in grado di coordinare le attività della Marcia.
Anna Polo (c205)
Dennis Redmond (c209)
max on aprile 30th 2009 in Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza


