Incontro sul tema della violenza in oratorio
Ho tenuto insieme a un mio amico giovedi 12 aprile un incontro in oratorio di limbiate sul tema della violenza, a cui hanno partecipato una trentina di persone.Il mio obbiettivo era spiegare agli educatori dell’oratorio feriale che si svolge solitamente fra giugno e luglio, che la violenza non è soltanto fisica e anche interscambiare su metodi educativi non violenti. L’incontro è iniziato con la lettura del significato della parola violenza presa dal dizionario del nuovo umanesimo e inaspettatamente alcuni miei coetanei hanno partecipato attivamente anche con esempi personali.Abbiamo proseguito con la lettura della guida per l’educazione dei bambini di Silo seguita da una parte del discorso ” La guarigione della sofferenza”. Poi la parte che preferisco, l’ interscambio!!!! la domanda era: ” Quando nella mia esperienza di educatore ho agito con violenza, ma ho riflettuto poi che poteva esserci un alternativa non violenta????” a questa domanda alcuni non hanno saputo rispondere ma la maggior parte dopo aver seguito l’incontro attentamente ha fatto interventi validi. La mia opinione: ” Speriamo sia l’inizio!!! dopo questo incontro credo se ne terranno altri e speriamo che ci siano piu persone (siamo in sessanta che facciamo gli educatori).
Travagin Claudio
stefylimbiate on aprile 17th 2007 in Cose buone dal mondo, Senza categoria
Antonio responded on 18 apr 2007 at 14:38 #
Mi sembra che è andata ottimamente, anzi è una sorpresa, il mondo è proprio cambiato!
Angelo responded on 18 apr 2007 at 15:10 #
Beh, ci vuole sempre qalcuno che educa chi educa e mi sembra buono Claudio che tu te ne possa occupare nell’oratorio dove “quest’educazione dell’educatore” è centralizzata da altri. Molto bene. Hai provato a lanciare di fare i 4 seminari (guarigione della sofferenza, la lucidità mentale, la non violenza e la nuova spiritualità) con tutti gli educatori? Magari anche la Cesa e la Stefina possono darti una mano (se non possono venire a farli con te, magari preparandoli insieme a te).
Ciao, Angelo