- di Frédéric Lordon - traduzione di Maurizio Blondet - pubblicato su revuedeslivres.fr, gennaio febbraio 2012
Così parla Frédéric Lordon, famoso economista francese, direttore delle ricerche del CNRS, in una lunga intervista alla Revue des Livres. A proposito delle forze che stanno per scatenarsi, ecco cosa prevede:
«Se, come si poteva prevedere dal 2010 col lancio dei piani di austerità coordinati, lo scacco annunciato conduce ad un’ondata di default sovrani, seguirà immediatemente il collasso del sistema bancario (o li precederà, per semplice effetto d’anticipazione degli investitori); e questo, contrariamente a quello del 2008, sarà irrecuperabile, perchè gli Stati (che hanno salvato le banche nel 2008, ndr) sono finanziariamente a terra. Allora non resterà altra alternativa che l’emissione monetaria massiccia, oppure l’esplosione della zona euro se la Banca Centrale Europea (e la Germania) rifiutano questa prima soluzione.
«In un week-end cambierà letteralmente il mondo e vedremo cose inaudite: re-instaurazione del controllo sui capitali, nazionalizzazioni-lampo o addirittura requisizioni di banche, riarmo delle Banche Centrali nazionali – misura che segnerà da sè la fine della moneta unica – la dipartita della Germania seguita da qualche satellite, la costituzione di un blocco euro-sud oppure il ritorno alle monete nazionali. Quando avverrà? Nessuno può dirlo con certezza (…) ma tra sei o dodici mesi, quando s’imporrà la constatazione della recessione generale, risultante dalla austerità generalizzata, e gli investitori vedranno salire irresistibilmente le ondate dei debiti pubblici che si supponeva di arrestare con le politiche restrittive, la consapevolezza dell’impasse totale che albeggerà in quel momento porterà gli operatori stessi a dichiarare una ‘capitolazione’, ossia alla loro fuga massiccia dai mercati-titoli, e per il gioco dei meccanismi di propagazione creati dalla finanza liberalizzata, una dislocazione totale dei mercati dei capitali, in tutti i settori. Continue Reading »
max on gennaio 12th 2012 in Cose buone dal mondo
Uno studio approfondito della situazione islandese, il suo processo, i suoi sbocchi. Dal sito milanese del Partito Umanista:
http://www.pumilano.it/economiaumanista/2011/09/islanda-rivoluzione-delle-pentole/
max on settembre 14th 2011 in Cose buone dal mondo
max on agosto 16th 2011 in Senza categoria
(tratto da Arcoiris)
Ero in Val Susa, domenica scorsa, con mio figlio sedicenne e suo padre, attivista ambientalista da tutta la vita. Ho dormito la sera prima nella casa di una famiglia della zona, così da essere già nei pressi all’indomani e non fare una levataccia; ho cenato con una coppia di abitanti valsusini doc, persone cordiali, spiritose, civili e bene informate sullo scempio che da qui a un ventennio, se andranno avanti i lavori, sconvolgerà la vallata con un’opera che, fatte le debite proporzioni, è più pericolosa, dispendiosa e inutile delle Piramidi dell’antico Egitto, che almeno sono lì a dirci dell’arroganza prometeica del potere ma non sono state una iattura così feroce per la natura circostante.
Ho visto la cura organizzativa, non semplice da realizzare e non scontata, da parte dei comitati No Tav, che ha come logo un vecchietto dignitoso e arrabbiato che si appoggia al suo bastone, una figura che nulla ha da spartire con l’immaginario della retorica eroica, violenta e sanguinosa di chi come sedicente strumento di lotta sceglie di armarsi in assetto di guerra e pianifica programmaticamente lo scontro con la polizia.
Non importa lo scenario, a chi trasloca la guerriglia nelle pratiche di movimento: si va a cercare di sfasciare la testa al celerino allo stadio come davanti all’FMI, al G8 in tour per il mondo come in Val Susa, senza dialogare con chi pacificamente costruisce porta a porta il consenso e non confonde gli obiettivi della mobilitazione con il proprio protagonismo.
Ho camminato per ore sotto il sole cocente che mi ha bruciato le spalle stando fianco a fianco con sindaci, amministratrici e amministratori con fascia tricolore sulle magliette, che hanno aperto l’interminabile fiume umano impossibile da contare, ma di certo non inferiore alle 60 mila persone.
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max on luglio 7th 2011 in Cose buone dal mondo
resoconto dettagliato dell’attacco alla Maddalena, visto dalla barricata dell’autostrada, soprannominata Stalingrado.
sono le 4 e 40 quando quella specie di dormiveglia vigile che ci siamo concessi per un paio d’ore viene spazzato via dai botti dei fuochi d’artificio che danno l’annuncio: arrivano!
finchè non lo vivi non riesci a capire cosa vuol dire essere svegliato nel cuore della notte, doverti preparare in fretta e furia per fronteggiare un attacco imminente.
arriviamo di corsa nel piazzale dove tutti si stanno organizzando per fronteggiare l’attacco annunciato. decidiamo di scendere alla barricata della centrale elettrica, ma dopo quasi un’ora di attesa decidiamo di risalire, anche perchè continuano ad arrivare voci di tentativi di sfondamento della polizia sul fronte dell’autostrada.
arriviamo appena in tempo per vedere Turi, storico esponente della nonviolenza, scavalcare il guardrail ed essere arrestato dai poliziotti. verrà rilasciato a fine mattinata.
dopo alcuni minuti di stallo, arrivano le ruspe e viene richiesta la presenza di quanta più gente possibile sulla barricata.
arriviamo a dare il cambio ai compagni che da quasi 2 ore stanno attaccati alle reti, mentre le ruspe, munite di pinze trancialamiere iniziano a devastare il guardrail. è uno spettacolo penoso vedere le forze dell’ordine distruggere un’autostrada per accerchiare poche centinaia di manifestanti, mentre i vigili del fuoco (!!!) usano gli idranti per fare da scudo alle ruspe.
i compagni sul versante della montagna lanciano bucce di verdura, olio e vernice per rallentare il lavoro della ruspa, mentre altri scaricano gli estinori creando un effetto fumogeno.
finito di distruggere il guardrail e le protezioni antirumore, la ruspa prova a divellere la barricata, ma noi non scendiamo e loro non possono rischiare un incidente con la pinza taglialamiere.
per onestà di cronaca devo dire che, sporadicamente, qualche compagno lanciava un sasso verso la ruspa, ma veniva subito fermato dalla maggioranza di manifestanti nonviolenti che si erano ammassati alla barriera dell’autostrada. Continue Reading »
max on giugno 27th 2011 in Senza categoria
#SpanishRevolution [ITA] from mikelee on Vimeo.
Un video sottotitolato in italiano che spiega un po’ quello che sta avvenendo nelle piazze spagnole nell’ultimo mese.
max on giugno 8th 2011 in Cose buone dal mondo