L'11 novembre la Marcia Mondiale e' passata da Berlino. Lo stesso giorno a Berlino si e' svolto l'ottavo summmit dei premi Nobel per la pace. In quest'occasione, e' stato invitato a parlare al summit Mario Rodiguez, ispiratore del Nuovo Umanesimo (o Umanesimo Universalista), e della Marcia mondiale. Questo e' il testo del suo discorso, dal titolo:Il significato della pace e della nonviolenza nel momento attuale. La Marcia Mondiale inoltre appoggia e diffonde il documentoCarta per un mondo senza violenza, redatto dai premi Nobel per la Pace. Questo documento verra' presentato dai marciatori alle autorita', alle organizzazioni e a tutti coloro che saranno incontrati nel corso della Marcia.
La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza: una proposta umanista
La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è stata lanciata durante il Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti nel Parco di Studio e Riflessione di Punta de Vacas (Argentina) il 15 novembre 2008.
La partecipazione alla Marcia Mondiale sarà aperta a tutte le persone, comitati, organizzazioni, istituzioni che siano in sintonia con il suo spirito. Si potrà partecipare in diverse forme: aggregandosi ad una delle attività previste nel suo percorso, promuovendo nuove iniziative, partecipando virtualmente a un sito web. La nostra aspirazione è che siano milioni le persone che parteciperanno da tutti i continenti.
Questa Marcia punta a far prendere coscienza della pericolosa situazione mondiale in cui ci troviamo, caratterizzata dall'alta probabilità di conflitto nucleare, dalla corsa agli armamenti e dalla violenta occupazione militare di territori.
Si tratta di una proposta di mobilitazione sociale senza precedenti, promossa dal Movimento Umanista attraverso uno dei suoi organismi, Mondo senza Guerre.
La proposta iniziale si è sviluppata molto velocemente. In pochi mesi la Marcia Mondiale ha suscitato l'adesione di migliaia di persone, gruppi pacifisti e nonviolenti, istituzioni di vario tipo, personalità del mondo della scienza, della cultura e della politica sensibili all'urgenza del momento. Ha anche ispirato un'enorme diversità di iniziative in oltre 100 paesi, creando un fenomeno umano in rapida crescita (sito multilingue www.theworldmarch.org, sito italiano www.marciamondiale.org).
La situazione attuale
Viviamo in una situazione critica a livello mondiale, caratterizzata dalla povertà di vaste regioni, dallo scontro tra culture, dalla violenza e dalla discriminazione che contaminano la vita quotidiana di grandi settori della popolazione. Conflitti armati devastano molte zone e ora dobbiamo affrontare anche una profonda crisi del sistema finanziario internazionale. A tutto questo si aggiunge il problema più pressante, la minaccia nucleare in aumento. È un momento di enorme complessità; non solo dobbiamo prendere in considerazione gli interessi irresponsabili delle potenze nucleari e la follia di gruppi violenti, con possibilità di accesso a materiale nucleare di dimensioni ridotte, ma dobbiamo tener presente anche il rischio di un incidente che potrebbe innescare un conflitto devastante.
Non si tratta della somma di singole crisi: ci troviamo davanti al fallimento globale di un sistema la cui metodologia di azione è la violenza e il cui valore centrale è il denaro.
Video di presentazione della Marcia Mondiale
Le richieste della Marcia Mondiale
Per evitare la catastrofe nucleare futura, dobbiamo superare la violenza oggi, chiedendo: • il disarmo nucleare a livello mondiale,
• il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati,
• la riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali,
• la firma di trattati di non aggressione tra paesi, e
• la rinuncia dei governi a utilizzare le guerre come metodo di risoluzione dei conflitti.
È urgente creare una coscienza a favore della pace e del disarmo, ma è necessario anche risvegliare la coscienza della nonviolenza, che ci consenta di rifiutare non solo la violenza fisica, ma anche ogni altro tipo di violenza (economica, razziale, psicologica, religiosa, sessuale ecc.). Questa nuova sensibilità potrà instaurarsi e scuotere le strutture sociali, aprendo la strada alla futura Nazione Umana Universale.
Reclamiamo il nostro diritto a vivere in pace e libertà. Non si vive in libertà quando si vive sotto la minaccia della violenza.
La Marcia Mondiale è un appello a tutte le persone a unire gli sforzi e ad assumersi la responsabilità di cambiare il mondo, a superare la violenza personale e a lavorare nel proprio ambiente più immediato, fino a dove arriva la loro influenza.
La Marcia in azione
La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza sta già ispirando diverse iniziative e attività che nei prossimi mesi dovranno moltiplicarsi. Una di esse sarà la marcia simbolica di un gruppo multinazionale e multiculturale che percorrerà i sei continenti, partendo il 2 ottobre 2009 (Giornata internazionale della Nonviolenza) da Wellington (Nuova Zelanda) e concludendo il suo viaggio il 2 gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, a Punta de Vacas (Argentina).
In tutto questo periodo, in centinaia di città si realizzeranno marce, festival, forum, conferenze e altri eventi per far prendere coscienza sull'urgenza della Pace e della Nonviolenza. In tutto il mondo le campagne di adesione alla Marcia moltiplicheranno questo segnale al di là di quanto possiamo immaginare oggi.
Per la prima volta nella storia un evento di queste proporzioni si mette in moto per iniziativa della gente.
La vera forza di questa Marcia nasce dall'atto semplice e cosciente di chi aderisce ad una causa degna e la condivide con altri.
PER IL MOVIMENTO UMANISTA
Portavoce della Marcia Mondiale: Rafael de la Rubia
Portavoce per l'Africa: Michel Ussene
Portavoce per Asia-Pacifico: Sudhir Gandotra
Portavoce per l'Europa: Giorgio Schultze
Portavoce per l'America Latina: Tomás Hirsch
Portavoce per l'America del Nord: Chris Wells